Piante: un rimedio naturale per l'aria di casa


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La popolazione mondiale trascorre la maggior parte del proprio tempo in ambienti chiusi addirittura più inquinati rispetto a quelli esterni, dove si nascondono sostanze chimiche pericolose come il benzene (può provenire da plastica, gomma, detersivi, fumo del tabacco, cera dei mobili e vernice) , la formaldeide ( presente in materiali come la carta, fazzoletti o tessuti sintetici, vernici, cosmetici, colle),tricloroetilene (trovato in inchiostri da stampa, vernici, adesivi e solventi), la trielina, l'ammoniaca (presente in detergenti per pavimenti e finestre o in fertilizzanti) e molti altri come  il monossido di carbonio, l'azoto, il gas radon, il pentaclorofenolole radiazioni provenienti dagli elettrodomestici. Tutte queste sostanze  possono essere causa di  varie patologie come emicrania, nausea, allergie, perdita di concentrazione, irritazioni irritazione a vari organi, affaticamento e respiratorie.

Alcune delle fonti d'inquinamento sono praticamente presenti in tutte le abitazioni perché nei pannelli e nelle cere dei mobili, nelle vernici, nelle tende e nei tappeti soprattutto se lavati a secco, nei detergenti che liberano composti organici volatili oltre alle onde elettromagnetiche emesse dai computer, dagli elettrodomestici o impianti audiovisivi. 

Dato che prevenire è meglio che curare possiamo mettere in pratica tutta una serie di comportamenti che possono, se attuati regolarmente, eliminare una parte di problemi. Quindi ventilazione e filtraggio dell'aria negli ambienti, controllo dell'umidità sia in eccesso che carente, utilizzo di prodotti naturali sia per l'igiene personale che della casa,  inserire piante nelle nostre case perché in grado di migliorarne le condizione rendendole meno inquinate. 

Le piante traspirano emanando grandi quantità di vapore acqueo e in casa umidificano naturalmente gli ambienti resi eccessivamente  secchi dai radiatori anche se bisogna ricordare che la temperatura troppo alta dei locali può danneggiarle.

Quale pianta scegliere?

L'elenco è piuttosto lungo ma posso riassumerlo, anche se con poche informazioni che mi riservo di approfondire in altri articoli. Chiunque potrà trovare, fra tutte queste varietà, la pianta o le piante giuste da coltivare per migliorare l'aria della propria casa.

  • Areca Palm  o  palma Areca il suo imponente fogliame cattura le particelle nocive presenti nell'aria trasformandole in ossigeno. La Dypsis lutescens garantisce un'atmosfera tropicale e una sensazione di freschezza. Ha bisogno di un elevato grado di umidità. Andrebbe innaffiata 1 o 2 volte alla settimana mentre da novembre a dicembre può essere fatto un po' meno spesso. Ama la luce, ma non quella abbagliante del sole di mezzogiorno. Il sole del mattino e quello del tardo pomeriggio è l'ideale per questa  stupenda pianta che i tropici a casa tua!


  • Lady Palm (Rhapis excelsa) si coltiva in appartamento, con temperature minime non inferiori ai 10-12°C; se correttamente acclimatata può trovare posto anche in giardino, nelle zone in cui gli inverni sono particolarmente miti. Mantenere  umido il terriccio. 


  • Ficus robusta  ha le foglie di un bel verde  brillante sulla parte superiore e rosso opaco  nella parte inferiore. Le sue foglie dall'aspetto unico ricordano vagamente il colore del cuoio! Si adatta in qualsiasi ambiente. Mantenere umido il terriccio nel vaso e nebulizzare di tanto in tanto dell'acqua sulle foglie. Così la pianta rimane bella. Ama la luce, ma non quella abbagliante del sole di mezzogiorno. 


  • Dracaena dermensis     le sue foglie nastriformi si rivolgono in tutte le direzioni ma soprattutto  purificano anche l'aria. Occuparsi di questa pianta da appartamento è un gioco da ragazzi! La dracena ama la luce, ma non quella abbagliante del sole diretto. Va innaffiata settimanalmente mentre d'inverno entra in riposo vegetativo e  va bagnata sporadicamente. Non dimenticarsi di nebulizzarla con  acqua non calcarea in questo modo si eviterà che i bordi delle foglie si secchino.


  • Edera (Hedera helix)  è una pianta che ha la capacità di purificare l'aria degli ambienti nei quali viene sistemata. Può svilupparsi come rampicante ma può  essere anche appesa. Ha bisogno di un elevato grado di umidità per questo le foglie vanno nebulizzate con acqua soprattutto quando i bordi appaiono asciutti. Richiede poca luce ma non ama essere collocata negli angoli troppo bui o al contrario esposti al sole.


  • Palm (Phoenix roebelenii)  o palma nana è molto elegante, slanciata e con una crescita molto lenta. Ideale quindi come pianta ornamentale  per gli interni dove può raggiungere un'altezza massima  di 1,5 metri. E'  utile per depurare l’aria delle stanze e si adatta bene in case perché tollera livelli di luce bassi e l’aria secca.


  • Ficus macleilandii Alii     anche conosciuto con il nome di Ficus Binnendijkii, o ficus dalle foglie a banana (Banana-leaf Fig) , è una pianta di rara bellezza, che con le sue armoniose forme riesce sempre a catturare l’attenzione. Si presta bene per essere coltivato in vaso, sia all’aperto, che in un ambiente domestico. Una volta portato dal vivaio a casa non serve rinvasarlo subito perché le sue radici crescono molto lentamente quindi il cambio di contenitore avverrà solo quando avranno occupato completamente in larghezza e profondità tutto lo spazio del vaso. 


  • Felce di Boston “Nephrolepis exaltata”  è originaria dell'Oceania ed è  facilissima da coltivare Ha un'ottima capacità di assorbire gli odori in genere ed in particolare le polveri nocive in sospensione nell'aria e che vengono liberate dalle pitture, dai solventi e anche dalle apparecchiature elettroniche. 


  • Spathiphyllum   è una  pianta che  va disposta in un luogo luminoso e lontano da spifferi e correnti d’aria. Come qualsiasi pianta da appartamento, la posizione ideale deve essere lontana da fonti di calore (termosifoni) o di aria fredda (condizionatori). Può essere coltivata anche in camera da letto a condizione che vi sia il giusto ricambio d’aria e una buona quantità di illuminazione naturale.


  • Dracaena fragrans Si tratta di una specie originaria di zone tropicali e in particolare del continente Africano delle zone centrali, orientali ed occidentali. È un arbusto o albero a portamento eretto e largamente colonnare, possiede una scarsa ramificazione negli esemplari più giovani. L’esposizione più adatta alla pianta è in piena luce, tuttavia sono da evitare esposizioni dirette al sole in quanto potrebbero danneggiare le foglie. Le condizioni di luminosità tipiche di un appartamento sono le migliori per questa pianta.

  • Pothos (Epipremnum aureum)  ha una notevole capacità di adattamento e resistenza alle condizioni più sfavorevoli: infatti sopporta lunghi periodi senz’acqua, temperature fuori dal suo range vitale, prospera in vari tipi di substrato o anche nella sola acqua, è resistente a parassiti e malattie, e cresce molto in fretta. Queste sue caratteristiche le possono valere il soprannome di pianta degli smemorati, in quanto sopravvive anche se ci si dimentica di lei per mesi, ed in condizioni disperate si riprende quasi sempre. 

  • Philodendron  ne esistono molte specie  la gran parte delle quali sono originarie dei Paesi del Sudamerica. Negli appartamenti si trovano soprattutto le varietà rampicanti, ma in molte abitazioni fanno mostra di sé anche quelle a fusto eretto.  Sono un po' meno facili da coltivare perché devono essere posizionate in luoghi luminosi ma non esposti ai raggi solari e lontane da correnti d'aria. Il rinvaso è annuale  e il terreno deve essere  ricco. Le foglie vanno tenute pulite e le innaffiata solo a terreno asciutto con cautela per evitare ristagni idrici.


  • Chamaedorea elegans   predilige luoghi luminosi, ma non direttamente esposto ai raggi solari; possono adattarsi anche a condizioni avverse, ma non sopportano zone eccessivamente buie o il sole diretto; temono il freddo, quindi vanno coltivate in casa in inverno, anche se possono sopportare occasionali periodi con temperature vicine allo zero senza troppi problemi.
  • Ficus benjamin è una pianta di tipo ornamentale-decorativo ed è dal portamento più elegante. Essendo una pianta di origine tropicale, il ficus Benjamino necessita di un clima caldo ed umido e sarebbe opportuno non esporre mai questa pianta a temperature al di sotto dei dieci gradi; gradisce la luce ma non quella diretta del sole. Nelle zone d’origine il ficus Benjamino può arrivare ad un’altezza di 25-30 metri, mentre nelle nostre case può raggiungere massimo due-tre metri, quindi molto adatto alla coltivazione in appartamento.
  • Schefflera (Schefflera arboricola) è una pianta da vaso di origine tropicale, utilizzata per lo più all'interno degli appartamenti per la bellezza delle sue foglie scure e filigrane. L'annaffiatura di questa pianta è analoga a quella delle altre piante di origine tropicale, quindi è molto importante mantenere la pianta umida. Molto importante per l'umidità è la vaporizzazione delle foglie con acqua demineralizzata. Da settembre a marzo invece la pianta va annaffiata saltuariamente, ma va aumentata la frequenza di vaporizzazione per mantenere l'ambiente della pianta il più simile possibile a quello tropicale da cui proviene.


  • Philodendron  ne esistono molte specie e la gran parte delle quali sono originarie dei Paesi del Sudamerica. Negli appartamenti si trovano soprattutto le varietà rampicanti, ma in molte abitazioni fanno mostra di sé anche quelle a fusto eretto. Per quanto riguarda il posizionamento della pianta i filodendri, pur amando la luce, non devono essere esposte direttamente ai raggi solari perché c’è il concreto rischio che le foglie possano bruciarsi. Non gradisce il freddo e si deve far attenzione a non scendere mai sotto i 13-14 °C perché potrebbero danneggiarsi.


  • Sansevieria trifasciata  è originaria delle regioni del centro e della parte più sud del continente africano, ma non è difficile trovarla tra la vegetazione di alcune zone dell'Asia tropicale. Il suo portamento eretto e le lunghe foglie bicolore la rendono elegante e perfetta per qualsiasi ambiente domestico,  per ravvivare ambienti dal classico arredamento, sia per dare un tocco verde a stanze dove dominano i colori chiari di uno spigoloso arredamento moderno. È perfetta anche per piccoli spazi. Insomma, per dare un dare tocco di verde e design al tuo spazio oltre a contribuire a migliorare l'aria della casa.

  • Araucaria heterophylla è una specie facile da coltivare come pianta ornamentale d’appartamento purché lontano da fonti di calore quindi in un ambiente fresco e con luce solare filtrata, con temperature comprese tra i 18 -22° C. Il vaso deve contenere terriccio universale misto a una parte  di torba di sfagno e una  di sabbia o altro materiale drenante. Va concimata ogni 10 giorni con fertilizzante specifico per piante acidofile. In estate, la pianta può essere trasferita all’aperto in posizione ombreggiata, avendo cura di annaffiarla abbondantemente e nebulizzando spesso le foglie nei giorni più caldi.


  • Maranta leuconeura Kerchoveana è una pianta d’appartamento originaria del Brasile. Chiamata anche “pianta delle preghiera”, ha la particolarità durante la sera, di ergere le foglie in posizione eretta e di chiudersi, ricordando due mani che pregano e dando origine ad un sistema di conservazione dell’umidità. Possiede steli corti e bellissime foglie ovali, di colore verde, con venature rosse e chiazze gialle. Le foglie raggiungono circa 15 cm di lunghezza. La pianta solitamente non supera i 50 cm di altezza. Gradisce posizioni lontane dalla luce diretta, dalle correnti d’aria e dalle fonti di calore.


  • Banano nana (Musa cavendishii)  E’ una varietà molto popolare ed ampiamente diffusa, dal tronco più corto rispetto alle altre varietà, il frutto è invece di dimensioni normali. Può essere tranquillamente coltivata in vaso, in appartamento. I frutti vengono prodotti quando la pianta raggiunge almeno i 3 anni di età. I frutti delle banane Cavendish, freschi o disseccati, vengono utilizzati da soli o come ingredienti delle più svariate preparazioni. Temperatura minima: 10 °C.


  • Cactus di Natale (Schlumbergera buckleyi) è un ibrido ottenuto dall’incrocio di due specie: Schlumbergera truncata e Schlumbergera russelliana e dobbiamo ringraziare William Buckleyi che nel 1840 ottenne questa pianta stupenda. Impossibile immaginare un cactus senza spine, ma in questo caso dobbiamo ricrederci. Non si può parlare di vere e proprie spine e neanche di vere foglie. Gli steli del Cactus d Natale si sviluppano verso l’alto nelle prime fasi di vita, per poi assumere un portamento ricadente nel corso nella loro crescita. Proprio all’estremità di questi steli si sviluppano i coloratissimi fiori (arrivano a misurare fino a 8 cm di lunghezza) che cancellano il “selvaggio aspetto” della pianta, rendendola affascinante. La corretta esposizione ai raggi solari è fondamentale per non vedere la pianta soffrire e per assicurarle le condizioni necessarie per lo sviluppo dei fiori.


  • Cissus rhombifolia  predilige i luoghi luminosi, anche se l’ombra non crea particolari problemi alla sua crescita. È necessario evitare l’esposizione diretta ai raggi solari. Inoltre la pianta apprezza un ambiente ben areato, in particolare nella stagione calda. Teme il freddo, per cui spostare all’interno se le temperature scendono sotto i 7-10°C. Irrigare con costanza nel periodo vegetativo che va dalla primavera all’autunno. Si consiglia di innaffiare spesso, ogni 2 giorni, ma con quantità d’acqua scarse. Ridurre le innaffiature durante la stagione invernale.

  • Dendrobium Orchid  purifica l'aria e ha anche un buon profumo. Su ogni stelo di questa pianta fioriscono un'infinità di fiori. E' una pianta facile da curare. Una volta ogni 10-14 giorni, immergere il vaso in una vaschetta d'acqua. In inverno l'orchidea va in 'letargo'. Quindi non le va data acqua, né concime. Poi la pianta va spostata in un ambiente più freddo. A gennaio si riprende ad annaffiare. Durante il periodo di crescita (primavera, estate, autunno), il Dendrobium va collocato in un punto luminoso della stanza e non esposto alla luce solare diretta. L'orchidea fiorisce tra gennaio e giugno. Una bella composizione per il soggiorno!


  • Falangio (Chlorophytum comosum) è una  pianta d'appartamento delle più facili da coltivare; prospera in qualsiasi luogo con delle cure minime.  Originaria del Sud Africa a viene chiamata anche “Spider Plant” o Pianta Ragno,  perché produce lunghi steli  (che hanno fiori e nuove piantine) sembrano le zampe di un ragno. Questa caratteristica la rende molto interessante come pianta nei cestini pendenti ma soprattutto è molto efficace nel depurare l’aria.


  • Aglaonema crispum “Silver Queen” per mantenerla in buone condizioni e garantirle una buona crescita è indispensabile una temperatura corretta: in inverno, di 16 °C, per il resto dell’anno l’ideale è una temperatura di 24-27 °C. Sistemarla lontana dalla  luce indiretta in una stanza di medie dimensioni esposta a nord magari con  una piccola finestra. Bagnare regolarmente ma con moderazione: il terriccio dovrebbe essere tenuto sempre appena umido.


  • Anthurium  è una pianta originaria delle zone tropicali ed appartiene alla famiglia delle Araceae. Generalmente viene considerata una pianta d’appartamento, visto che dalle nostre parti è difficile trovare all'esterno un clima adatto per favorirne la crescita. Prima di acquistare una pianta di questo tipo, bisogna considerare che necessita di particolari condizioni climatiche: temperature molto alte e un buon grado di umidità.  Scegliete un angolo al riparo da correnti d’aria, luminoso ma non esposto ai raggi diretti del sole. Per il terriccio mescolate in parti uguali terra da giardino, sabbia e torba.
    Annaffiate abbondantemente e assicuratevi di sistemare dell’ argilla espansa nel sottovaso, dove verrà versata un po’ d’acqua per garantire il giusto livello di umidità. Prima della fioritura, si può annaffiare fino a 2 volte al giorno se fa molto caldo.


  • Croton (Codiaeum variegatum pictum) è una pianta d’appartamento di facile coltivazione molto apprezzata per il suo fogliame decorativo e variegato. E’ una pianta tropicale che va coltivata in ambienti luminosi ma non esposta ai raggi solari diretti per evitare serie ustioni alle foglie. L’ambiente deve avere un adeguato grado di umidità e una temperatura costante di circa 18° C; ama gli ambienti umidi con temperature medie intorno ai 18° e non inferiore ai 13 gradi. Vanno evitate le zone prospicienti ai termosifoni, stufe, camini o porte d’ingresso. 


  • Calthea makoyana  è una pianta d’appartamento originaria del Brasile, che appartiene alla famiglia delle Marantaceae. Produce bellissime foglie lanceolate molto decorative, con colore di fondo bianco-crema e macchie color verde scuro irregolari. La pagina inferiore della foglia è bordeaux. In estate produce piccoli fiori di colore bianco, virano successivamente al giallo. Predilige zone semi-ombreggiate e teme le correnti d’aria, irrigare con regolarità. La Calathea ha una speciale caratteristica: le foglie si chiudono quando la quantità di luce diminuisce, la pianta ha quindi un ritmo diurno e notturno che le è valso il soprannome di “pianta vivente”. Alla fine degli anni ’80, la NASA effettuò una ricerca per comprendere quali fossero le piante maggiormente utili, al fine di rendere il più puro possibile l’ambiente interno alle stazioni spaziali. Secondo una lista compilata dall’ente spaziale americano, questa pianta risulta in grado di migliorare la qualità dell’aria che respiriamo e limitare l’inquinamento domestico.


  • Aloe Vera  si tratta di una pianta grassa dalle foglie carnose con portamento a ciuffo, lunghe 40-60 cm e provviste di spine lungo i lati. Se durante l’anno il suo aspetto rimane pressoché invariato, in primavera la pianta produce un grande fiore rosso che sboccia proprio al centro del fogliame. Richiede molta luce, non tollera le temperature troppo rigide, è consigliato l’utilizzo di concimi ricchi in potassio, richiede poca acqua, soprattutto durante l’inverno e si deve rinvasare in primavera, tra marzo e aprile


  • Ciclamino per coltivarlo in vaso dentro casa è fondamentale la scelta del luogo in cui posizionarlo: la temperatura non deve superare i 15° e bisogna evitare l’esposizione diretta ai raggi solari, quindi non nei pressi di finestre ed eventuali fonti di calore. Il ciclamino va innaffiato con cura e regolarità, evitando che si formino ristagni d’acqua che potrebbero far marcire la pianta, ma controllando anche che il terreno non resti troppo asciutto per giorni. Quando entra nella fase del riposo vegetativo (a primavera), la pianta non necessita di annaffiature. Questo è anche il momento migliore per prelevare i bulbi e rinvasarli, eliminando periodicamente eventuali foglie e fiori secchi. Il ciclamino va rinforzato con del concime all’incirca una volta ogni 3 settimane o una volta al mese, anche a primavera.


  • Aechmea fasciata non è una pianta esigente, necessita di  un luogo luminoso, non direttamente esposto ai raggi solari, con una temperatura minima che non scenda mai al di sotto dai 12-15°C, per tutto l'arco dell'anno. Predilige un clima ben umido, ma non ama avere le radici immerse nell'acqua: è quindi consigliabile vaporizzare spesso la pianta, ma evitare di bagnare eccessivamente il terreno. Il modo migliore per fornire acqua alle acmee imitare la natura: invece di bagnare il terreno depositiamo nel calice formato dalle foglie la poca acqua che contiene; questa poca acqua è sufficiente per far vegetare la pianta, evitando di favorire lo sviluppo di marciumi radicali o del colletto, a cui la pianta è facilmente soggetta. Poniamo a dimora la nostra pianta in un terreno soffice e ben drenato, costituito da pezzetti di corteccia, torba, terriccio di foglie e sabbia; generalmente non è necessario rinvasare queste piante. Si interviene cambiando il vaso solo quando la pianta cresce tanto da non permettere al contenitore di sostenerla; in questi casi si posiziona la pianta in un vaso leggermente più ampio del precedente, ponendo sul fondo del contenitore uno strato di ghiaia, in modo da appesantirlo.


  • Kalanchoe (Kalanchoe blossfeldiana) richiede poche attenzioni e occupa poco spazio. Vive bene negli ambienti interni ed è una pianta robusta e tollerante, ideale per chi ha poco tempo e consigliata anche ai meno esperti. Apprezza un livello di luminosità elevato, senza sole diretto, ma tollera anche posizioni poco luminose. In estate vive bene all’aperto, in ombra e al riparo dal vento. Richiede temperature di 15-20 °C (minima 12 °C), non teme il caldo se è in ombra e con elevata umidità ambientale. Non va collocata vicino a finestre o porte che vengono aperte spesso in inverno, né vicino a termosifoni o altre fonti di calore. Le piace la compagnia quindi sistemata in cestini con altre piantine come lei..... sarà felicissima  ma anche noi nel vederla stupendamente fiorita!