Piante per la zona ingresso o stanze poco luminose della casa


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La porta principale  e il soggiorno sono le prime stanze che vediamo entrando in casa e che adeguatamente decorate possono risultare calde  e accoglienti.

Il problema degli ingressi in generale è sempre lo stesso: sono poco luminosi e con sbalzi di temperatura che richiederà la scelta di piante più rustiche e tolleranti da questo punto di vista. Un altro consiglio è quello di collocarle ad altezza uomo. 

L'aspidistra  è fra le piante più adatte proprio per le sue poche esigenze.

E' una pianta robusta che sopportano persino di essere trascurate, quindi se non avete propriamente il pollice verde potete sceglierla tranquillamente. In epoca vittoriana venivano spesso esibiti  esemplari isolati di grandi dimensioni ma nel nostro piccolo o medio  ingresso può essere raggruppata insieme ad altre piccole piante resistenti come lei.

E' una pianta che può raggiungere anche un metro di altezza, predilige gli spazi freschi e con luce indiretta, in primavera ed estate va concimata almeno ogni due settimane. D'inverno va bagnata pochissimo. Andrebbe rinvasata ogni tre anni ma se non volete spostare la pianta basterà aggiungere terra alla base della pianta.

La sansevieria è un'altra pianta senza troppe pretese e facile da curare.

Ha foglie erette e spuntano a gruppi dal rizoma, sono carnose e coriacee, marmorizzate di verde scuro con bande color oro ai margini. Le piante grandi stanno bene da sole mentre se piccolo prediligono il gruppo magari con altre che hanno le foglie acuminate per creare una composizione moderna. Le foglie possono crescere fino ad un metro di altezza. Predilige luce indiretta e una temperatura non troppo bassa, usare un fertilizzante liquido una volta al mese, bagnare poco soprattutto d'inverno. 

La zamioculcas o gemma di Zanzibar è una pianta da appartamento facile da curare proviene che si sviluppa in altezza fino a circa 60 cm.

Se resiste a poca luce i ristagni invece possono risultare fatali quindi non esagerare con l’innaffiatura. Le foglie gialle sono un primo sintomo di substrato troppo umido. In questo caso occorre rimuovere subito il terriccio troppo bagnato, scuoterlo e piantarla nuovamente in un substrato fresco e asciutto. Aspettare un po’ prima di innaffiare nuovamente la pianta.

La yucca è una pianta abituata ad ambienti aridi e preferisce poca acqua per crescere. Comunque va innaffiata regolarmente e abbondantemente solo d’estate oppure se il terreno è completamente asciutto.

Nelle stagioni più calde va nebulizzata con uno spruzzino sulle foglie.

Il periodo adatto per la potatura è da febbraio a marzo tagliando foglie e rami sugli steli secondari, mai quelli centrali. 

Il platicerio è una felce composta da due tipi foglie: piccole e strette alla base, grandi e ricadenti che lo caratterizzano.  Hanno un colore verde scuro con una leggera pellicola sottile, bianca e felpata. 

Una volta al mese durante il periodo di crescita va concimata con un fertilizzante liquido con la seguente modalità: riempire un recipiente con acqua e versare il concime quindi immergere il vaso o la corteccia sulla quale viene fatta crescere. Quando sono piccole si possono crescere in vaso usando terra da felci. Adulte si possono avvolgere le radici nel muschio e legarla ad una corteccia. Si presta bene ad essere appesa.

La scarsa luminosità non è un problema che interessa solo l'ingresso. Nel filmato che segue ascolterai altri suggerimenti su come scegliere e posizionare piante anche in angoli poco luminosi del resto della casa.