Il giardino pensile


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Se si ha la fortuna di possedere un terrazzo piano abbastanza ampio l'idea di un giardino pensile potrebbe essere una soluzione piacevole. Un piccolo paradiso verde tutto per noi dove poter godere di un po' di quiete apprezzando magari anche un bel panorama. Nulla è impossibile ma bisogna avere come si dice "tutte le carte in regola" . i permessi e il progetto di un esperto in arte dei giardini che ci aiuterà a evitare successivi problemi di gestione come convivere con perdite, infiltrazioni d'acqua, macchie all'interno dei locali o ancora peggio il rischio di non vedere crescere la vegetazione per la quale si è creato il giardino.

Quali sono quindi gli aspetti di cui tenere conto?

  • Un altro aspetto da non sottovalutare è la "robustezza" della soletta sulla quale andrà ad appoggiare il carico dei materiali e delle piante che saranno scelte con il terreno. 
  • L'impermeabilizzazione che non deve consentire nessun tipo di infiltrazione. Questo strato si trova al di sotto di quello vegetativo. Sarà necessario controllarlo con attenzione tenendo anche conto che esiste la possibilità che possa essere danneggiato dalle radici delle piante  o da lavori di manutenzione del terreno. La qualità di questo strato è fondamentale e va posato correttamente come si può vedere nell'esempio (perché esistono diverse soluzioni) che segue.

Se il manto impermeabilizzante non è del tipo "antiradice", per esempio, il rischio d'infiltrazioni è assicurato perché la presenza di acqua e acido umico prodotto dalle punte delle radici favoriscono la perforazione degli strati impermeabilizzanti.

  • La scelta delle piante non può avvenire a caso perché ogni tipologia necessita di terreno fertile, del giusto grado di umidità e areazione e che richiede la formazione di uno strato di drenaggio con uno spessore che può variare da fra i  5  e i 20 centimetri.
  • L'installazione di un impianto d'irrigazione sarà indispensabile magari automatizzato per garantire la presenza di acqua in modo corretto e costante alle piante che saranno inserite.
  • Se si pensa ad un manto erboso anche la scelta dei semi più adatti sarà importante affinché continuino a garantire la ricrescita dell'erba.
  • Se si sceglie di piantare degli alberi  sarà necessario selezionare quelli più adatti, che abbiano uno sviluppo radicale in orizzontale (per esempio ulivi) e che vengano ancorati per evitare di essere sradicati in caso di venti. Naturalmente meglio evitare piante dalla crescita rapida e dall'aspetto imponente perché non avrebbero una vita facile e lunga in una condizione artificiale come questa.  Si potrà optare per delle piante tappezzanti dal portamento espanso, compatto, a statura bassa. Alcune si sviluppano a cuscinetto, altre sono cespugliose e rustiche.

Sono piante ornamentali che si diversificano tra loro per dimensioni, portamento, presenza o assenza di fiori, per tipo di radice.

Alcune raggiungono i 5 cm di altezza ma altre  superano i 50 cm, altre ancora sono tappezzanti arbustive e  alcune bulbose o piante rizomatose. Si sviluppano soprattutto in larghezza con steli eretti o ricadenti ricoperti da un fogliame sempreverde o deciduo e non richiedono cure  particolari. Tendono a rimanere nel tempo nel giardino con il grande pregio di consolidare lo strato superficiale del terreno, quindi sono anche ideali per i luoghi impervi con poco terreno  o non adatti alla coltivazione di altre piante più esigenti.

Consiglio la visione di questo interessante filmato del VIVAIO CAPITANIO.