La Fotografia (vol. 2) Una nuova visione del mondo 1891-1940


Gli anni presi in considerazione in La Fotografia. Una nuova visione del mondo 1891–1940, secondo volume della collana, sono certamente i più importanti del XX secolo: l’accelerazione del progresso tecnologico, l’avvento dell’“età della macchina” e di quella della metropoli tra anni venti e trenta, le epocali crisi economiche a cavallo degli stessi due decenni, le rivoluzioni, le dittature e infine le due guerre mondiali hanno trovato nella macchina fotografica uno strumento di narrazione straordinario. Nei cinquant’anni che vanno dalla fine del XIX secolo all’inizio della seconda guerra mondiale, la fotografia si è trasformata, con l’avvento della Kodak, in una pratica di massa, e attraverso la diffusione della stampa popolare è stata fruita da milioni di persone in tutto il mondo. Ma questo periodo è anche segnato dalla presenza di alcuni dei miti della fotografia mondiale, da Alfred Stieglitz a Edward Steichen a Man Ray, da André Kertész ad Henri Cartier-Bresson a Robert Capa, da Eugène Atget ad August Sander a Walker Evans, le cui opere, assieme a quelle di tanti altri protagonisti di questa stagione, sono analizzate nelle brevi monografie di Francesco Zanot. L’analisi dei grandi temi del periodo è affidata ai saggi di alcuni dei maggiori studiosi di fotografia internazionali: Clément Cheroux analizza il rapporto instauratosi tra le pratiche amatoriali e quelle dell’avanguardia artistica; Gerry Badger narra la nascita e lo sviluppo dell’editoria popolare; Ulrich Pohlmann concentra il suo testo sulla fotografia come strumento di propaganda politica e infine Sandra S. Phillips approfondisce la definizione della fotografia come documento del tempo presente. Walter Guadagnini dal 1992 è titolare della cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti a Bologna. Dal 1995 al 2005 ha diretto la Galleria Civica di Modena e dal 2006 è responsabile della sezione fotografia de “Il Giornale dell’Arte”.


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