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05 Feb
05Feb

Se desideriamo organizzare una zona relax nel nostro bagno la scelta oscillerà fra l'opzione vasca oppure piatto doccia che con la rubinetteria spesso richiede un consistente investimento se si vuole realizzare a pieno uno spazio  dedicato al benessere psico-fisico.

Per ridurre il consumo d'acqua la scelta di un piatto doccia è la più idonea ma da un punto di vista tecnologico è importante un'attenta progettazione soprattutto per il posizionamento degli scarichi per non avere problemi dopo l'installazione.

Oggi il mercato propone prodotti con misure, materiali e  forme che possono adattarsi perfettamente a qualsiasi progetto. 

Prima di scegliere il modello più adatto per la nostra zona relax è indispensabile verificare con attenzione le dimensioni del bagno e dello spazio disponibile sia in pianta quanto in altezza perché questo condizionerà la scelta del tipo di apertura del  box doccia che potrà avere porte scorrevoli, sicuramente meno ingombrante, oppure con ante a battente.

Per ciò che concerne le dimensioni queste possono variare dai 70 ai 90 cm di larghezza mentre la lunghezza, oltre alle misure standard,   può essere anche personalizzata o adattarsi alle irregolarità dell'ambiente. Naturalmente quest'ultima soluzione ha dei costi maggiori rispetto alla scelta standard.

La posizione dello scarico nel bagno influirà sull'installazione del piatto doccia infatti è indispensabile che combacino perfettamente. 

In fatto di modelli la scelta varia fra

  •  i piatti doccia filo pavimento di ultima tendenza nell'arredo del bagno. Sono esteticamente piacevoli perché creano continuità con il pavimento. Questa tipologia di piatti doccia è disponibili in differenti materiali ma spesso si preferisce sceglierla uguale a quella del pavimento per ottenere una superficie continua, omogenea e senza interruzioni. L'effetto finale  è sempre raffinato ed elegante. Il timore che l'acqua fuoriesca perché manca un bordo che la contenga, però, non ne favorisce la scelta da parte del cliente. Diciamo che sono timori non giustificati.  con le giuste pendenze e con una canalina di scarico ben proporzionata, il problema non si presenta affatto. La scelta dello stesso materiale del pavimento consente anche di realizzare docce molto ampie a costi ridotti. Come già detto in precedenza, l'importante è un'accurata progettazione ed il corretto posizionamento dello scarico
  • il piatto doccia appoggiato a pavimento che mantiene un bordo perimetrale di pochi centimetri  è la soluzione più tradizionale. In realtà il piatto doccia con bordo è  solo una scelta stilistica perché anche non ci fosse  l'acqua non uscirebbe comunque dal piatto
  • piatti doccia ultrapiatti sono una via di mezzo fra i due modelli precedenti perchè hanno un bordo ridottissimo e possono essere installati sia a filo che leggermente sporgenti

Per quanto riguarda la forma possiamo trovarli quadrati con lato 70x70 fino a 100x100 cm e con varie tipologie di porte: a battente, a libro, scorrevole.

I piatti doccia rettangolari generalmente sono più grandi e quindi più spaziosi dei piatti quadrati tanto da consentire l’installazione di un box doccia per due persone.

Se si desidera sfruttare anche gli angoli del bagno sul mercato troviamo  piatti doccia angolari che hanno spesso un lato curvilineo sul quale è possibile installare ante scorrevoli o a battente con un consistente risparmio di spazio. 

Per chi apprezza l'originalità si trovano anche piatti doccia dalle forme più originali: circolari o addirittura pentagonali.

Ultimamente sono tornati di moda i sanitari colorati, spesso coordinati con i mobili, i rivestimenti e con i piatti doccia. Anche in questo caso vi è sul mercato un'ampia gamma di proposte da parte dei produttori. Il colore è uno dei fattori che aiuta a creare interni armoniosi e personalizzati e a  trasmettere stile ma  è importante valutare il materiale utilizzato per la facilità di pulizia e manutenzione.

Fra i materiali disponibili possiamo trovare pietra, ceramica, acrilici, resina o altri materiali tecnici di ultima generazione con superfici ruvide o ultra lisce. 

Uno fra questi è il Solidgel con una texture più ruvida adatto nei bagni più rustici o in stile industriale, e altri che sono molto lisci al tatto, come piatti doccia in Technogel.

I piatti doccia più diffusi sono quelli in ceramica, un materiale molto comune e molto conveniente. È resistente e non si macchia ma potrebbe risultare freddo al tatto, poi sono piuttosto pesanti e se si lascia cadere su di essi qualcosa  possono scheggiarsi  o rompersi.

Ultimamente molti produttori hanno preferito sostituirla con la resina che risulta più sottile e adatta anche all’installazione filo pavimento. La resina, contiene alcune fibre minerali nella sua composizione, ecco perché è più resistente, dura, compatta e malleabile rispetto alla ceramica. Normalmente la superficie è trattata con un composto a base di resina poliestere, il gelcoat, al fine di impermeabilizzarla. Con la resina si possono ottenere diverse finiture: 

  • dalla semplice superficie liscia all’effetto pietra o all’effetto cemento
  • essere colorata 
  • avere uno spessore che varia tra 3 e 4 centimetri
  • il piatto doccia può avere oppure no un bordo perimetrale rialzato
  • con  trattamento antiscivolo che garantisca la massima presa e la totale sicurezza
  • calda al tatto in caso di graffi può essre facilmente riparata.


Altro materiale molto utilizzato è l'acrilico che può essere

  •  disponibile in un'ampia varietà di forme e dimensioni
  • è un materiale economico, veloce e facile da installare vista la sua leggerezza
  • è caldo al tatto, antiscivolo
  • può raggiungere dimensioni considerevoli

Di contro i piatti doccia in acrilico sono relativamente fragili e non forniscono la stessa sensazione di robustezza degli altri materiali. Inoltre, se viene a contatto con fonti di calore o con i raggi UV l’acrilico tende a ingiallire. I residui di shampoo e sapone con il tempo possono lasciare segni.

I piatti doccia in pietra sono estremamente raffinati e  molto resistenti. Purtroppo possono risultare molto pesanti e costosi e freddi al tatto.

I materiali come il Corian e l’Hi-Macs funzionano perfettamente in bagni e ambienti umidi, possono avere qualsiasi configurazione e design, riducono la formazione di muffe e batteri e le perdite di acqua. In particolare quelli in Corian sono disponibili in una vasta gamma di colori, sono molto durevoli e resistenti al calore e come i Solid Surface che offrono eccezionali proprietà igieniche, di durata e resistenza.

Un'ultima tendenza sono i piatti doccia in teak, legno trattato con oli naturali che lo proteggono dall'umidità e ne garantiscono la lucentezza. Il teak è caldo a contatto con i piedi è viene proposto in due modi differenti:

  • come griglia rimovibile, attraverso la quale l’acqua defluisce
  • come piatto doccia a doghe dove l'acqua scorre attraverso le assi e scende nello scolo come farebbe normalmente. A differenza del precedente le doghe non sono rimovibili e sono ideali per una soluzione a filo con il pavimento.

Il teak sebbene superiore nel resistere all'umidità invecchia come qualsiasi altro legno e  non solo prodotti come shampoo, coloranti e saponi possono macchiarlo divenendo poi difficile riportarlo al suo aspetto originario.

Altri aspetti da non sottovalutare, oltre a quelli considerati fin qui, sono la facilità di pulizia e manutenzione. Molti materiali tra cui la resina sono trattati con uno speciale rivestimento superficiale che serve a preservarlo e a conservarne l'aspetto e la colorazione. 

Alcuni piatti doccia possono avere anche un trattamento superficiale antibatterico, importante per la nostra igiene in quanto impedisce la diffusione di batteri e funghi.

Il trattamento antiscivolo inoltre è fondamentale per un ambiente in cui l’acqua è l’elemento dominante e serve a sostituire il "buon vecchio" tappetino  in gomma che sicuramente non si adatta alle esigenze di uno spazio bagno dalla progettazione contemporanea.

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