Lavorare a casa


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03 Oct
03Oct

La pandemia  ci ha colpiti in modo  improvviso ed inaspettato e ci ha costretti a cambiamenti repentini ed irreversibili che hanno coinvolto le nostre stesse abitudini di vita. Pensiamo al lavoro d'ufficio. Alcune aziende già da prima del manifestarsi del Covid sperimentavano lo  "smart working" letteralmente "lavoro agile" per il quale il rapporto di lavoro subordinato è caratterizzato dall'assenza di vincoli orari e spaziali e da un' organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabiliti a seguito di un accordo tra dipendente e datore di lavoro. Con questa modalità  il lavoratore può  conciliare i tempi di vita e lavoro e, contemporaneamente, favorire  la crescita della sua produttività. Il Covid ha costretto  molte aziende ad attuare questa modalità  per non bloccare completamente la produttività e la gestione.

Sicuramente lo smart working è un' alternativa valida al lavoro d'ufficio ma se da una parte può rafforzare i legami familiari dall'altra crea una serie di problemi di tipo organizzativo.

Lavorare in casa richiede  un ambiente sano e rilassato per non disperdere energie e se si possiede già uno spazio, uno studio il problema è relativo mentre bisogna dare fondo a tutta la propria capacità di adattamento se lo si deve creare dal nulla.

Ecco alcuni consigli ai quali attenersi 

  • qualsiasi spazio si scelga per svolgere il proprio lavoro è importante mantenerlo in ordine e pulito
  • la scrivania o il tavolo sul quale si lavora dovrà essere posizionato possibilmente accanto ad una finestra che permetta una buona areazione e vista all'esterno
  • sedia comoda ed ergonomica, in commercio se ne trovano di vari modelli l'importante è che fornisca un adeguato sostegno alla schiena. Evitare quindi sedie morbide e troppo concave, meglio se con schienale e braccioli regolabili, imbottiture rigide e foderate con tessuti naturali (vedere Prodotti di design)
  • contenitori adeguati per raccogliere documenti e meglio se dotati di ante per nascondere il contenuto quando non si lavora (vedere Prodotti di design)
  • riunire tutti i fili elettrici all'interno di apposite canaline
  • assicurarsi che ci sia una buona luce naturale ed una corretta luce artificiale.  Come già detto in precedenza è importante la presenza di una finestra per usufruire di luce naturale  oltre ad  una fonte d'illuminazione artificiale adeguata, di fondo e indiretta, emessa da apparecchi rivolti verso il soffitto oppure alloggiate in appositi vani nascosti. E' indispensabile la presenza di una sorgente luminosa  specifica per il  piano di lavoro, meglio se una lampada con braccio flessibile,  movimento a 360°  e con lampadina led o  fluorescente e compatta a basso consumo o regolabile con un dimmer.


La possibilità di utilizzare un sottotetto  è sicuramente una fortunata opportunità  che non va sprecata. Nell'immagine che segue  si nota l'uso di un arredamento essenziale e funzionale. Pareti chiare con un tocco di colore per evitare la monotonia. E' stata prestata molta attenzione anche alla disposizione dei punti luce. Quella naturale  cade  diretta sulle scrivanie grazie alla presenza di un  lucernario. E' stata fissata una lampada a sospensione alle travi del soffitto per una luce artificiale  diffusa mentre sui tavoli da lavoro sono state posizionate  due lampade con braccio snodabile. In alternativa alla lampada a sospensione si sarebbero potuti utilizzare dei faretti a bassa tensione su cavi elettrificati.


Se non abbiamo uno studio oppure un sottotetto allora dobbiamo organizzarci. Nell'esempio che segue  si è pensato di  attrezzare un angolo in prossimità  della zona giorno, vicino all'ingresso. Pareti chiare per rendere visivamente più luminoso e meno angusto il piccolo spazio che è stato personalizzato, su un lato, con della carta da parati a disegni medi su fondo chiaro. E' arredato con un famoso pezzo di design, SCRIVANIA di Franco Albini, prodotto da Knoll che ha una forma rigorosamente  geometrica e minimalista. E' costituito da una lastra di cristallo dallo  spessore di 1,28 cm che poggia su un tubolare d'acciaio cromato a sezione quadrata, cassetti in legno ebanizzato di quercia come le mensole su misura. La scelta d'inserire questo  particolare tavolo conferisce al nostro piccolo angolo lavoro maggior pregio anche quando non utilizzato. Naturalmente si sarebbe potuto risolvere più semplicemente scegliendo una  scrivania meno famosa! Sfruttiamo l'idea.  Lo sgabello si accorda perfettamente al design del tavolo e ha una seduta in cuoio anche se avrei preferito una seduta più comoda. Sono stati previsti due punti luce uno a sospensione, non visibile nell'immagine, sopra al tavolo e  una lampada a luce diffusa di Flos in policabonato.


Altra soluzione ugualmente interessante e forse meno angusta della precedente è quella che segue. In questo caso è stato sfruttato lo spazio che unisce l'ingresso alla zona living trasformando così una semplice zona di passaggio in uno spazio utile. E' stato inserito un piano realizzato su misura e fissato da un lato alla parete d'ingresso e dall'altra ad un tavolato in cartongesso della larghezza di circa un metro.  Il piano è illuminato dalla  luce naturale che filtra dalle finestre del soggiorno sul quale si affaccia grazie ad una soluzione ingegnosa. Il vano infatti non è stato chiuso sui tre lati ma si è preferito lasciare un lato aperto per poi schermarlo con un vetro trasparente. Sopra e alle spalle del piano d'appoggio vi sono state realizzate delle mensole  in cartongesso per contenere libri, cartellette e quanto altro può essere necessario per il lavoro. Al piano è stata affiancata una comoda poltroncina in pelle mentre meno curata l'illuminazione artificiale. Si sarebbero potuti posizionare dei piccoli faretti led incassati nel ripiano in cartongesso e scegliere una lampada da tavolo con braccio snodabile.


Nella soluzione che segue potremmo dire "tutto in un armadio". E' stata costruita una parete in cartongesso dotata di ripiani e di un vano per inserire un alto contenitore in legno che aperto fornisce lo spazio per appoggiare il computer, grazie alla presenza di un piano estraibile, e contenere libri e raccoglitori. Una volta chiuso il mobile va ad integrarsi perfettamente con l'arredamento del soggiorno. La sedia scelta è da esterni, impilabile,  in alluminio, BAR ALU .


Quando lo spazio manca nella zona giorno si può ricorrere a quella notte soprattutto se ad utilizzarla  si è da soli. Come si può vedere dalla piantina è stato ritagliato un piccolo vano nella camera da letto qui indicato con un punto giallo. Per  illuminarlo il più possibile si è pensato di tagliare parte della parete che separa la zona notte da quella giorno: quando il piccolo vano viene utilizzato l'angolo riceve luce sia dalla camera che dal soggiorno mentre  quando non viene usato viene chiuso da un pannello in legno con apertura a battente che  lo nasconde alla vista. Il vano è stato arredato  in maniera semplice e funzionale: una scrivania su misura con dei ripiani. E' stata scelta una lampada da terra di design, TIZIO di Artemide, con braccio snodabile. La poltroncina è la famosa EA107  in alluminio  di Charles and Ray Eames in 1958.  Mobili semplici con pezzi di design, "pochi ma buoni" .


Ancora una volta la zona notte aiuta a risolvere il  problema. Si è optato per l'inserimento  di una libreria a giorno da ufficio, attrezzata per contenere  libri e documenti. Come scrivania è stato scelto un  pezzo d'antiquariato,  un fratino con sostegno a lira, il cui piano è stato protetto con una lastra in vetro per evitare di segnarlo.  Interessante la scelta delle due lampade da parete, TOLOMEO prodotte da Artemide, che incorniciano il piccolo angolo oltre a fornire sufficiente luce per lavorare. La poltroncina  in pelle, è avvolgente e regolabile in altezza forse sarebbe stato meglio sceglierla senza braccioli.


Riuscire a sfruttare un balcone trasformandolo in una veranda è la soluzione più originale come nell'immagine che segue.  Ampie vetrate che si possono  schermare per regolare l'afflusso di luce naturale, una capiente libreria dal colore chiaro come le pareti ed  un tavolo che si può richiudere  quando non viene utilizzato. Cosa vogliamo di più!

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