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22 Jan
22Jan

Quando si pensa ai materiali per i  mobili della cucina in genere l'idea corre subito al laminato o al laccato le cui caratteristiche li rendono praticamente intramontabili sebbene presentino delle differenze. 

Il laminato decorativo è uno dei materiali compositi più comuni in ambito domestico. Ideale per piani di cucina ma non solo.

E' composto da strati di carta impregnata con resine termoindurenti incollate a pressione e calore. Il materiale contiene fino al 60% di carta che il calore rende morbida e malleabile ma che una volta fissate mantengono la forma e praticamente sono più resistenti e ignifughe delle termoplastiche.

E' un materiale che piace per la sua praticità d’uso e la resistenza ai graffi e alle scalfitture e che lo rendono molto competitivo rispetto ad altri “concorrenti” come  il laccato  leggermente più delicato.

Il laminato HPL (High Pressure Laminate) è la tipologia più comune  e può avere illimitate di finiture – opache, lucide e goffrate - e tonalità che lo rendono un materiale versatile. La sua caratteristica è quella di ricreare gli effetti naturali praticamente di tutti i materiali: legno, malta, metallo, pietra. Non c’è limite alle tante possibilità di configurazione e soddisfa qualsiasi richiesta!

E' resistente all'acqua, calore, vapore e per pulirlo basta usare un panno morbido e un detergente neutro, oppure più semplicemente un panno in microfibra.

In caso di sporco più resistente, si possono usare spazzole morbide e spugne, con detersivi liquidi o detergenti neutri e poi rimuoverli con un panno asciutto che evita striature e opacizzazioni.

L'uso di pagliette in acciaio, prodotti abrasivi o detersivi in polvere e l’acetone sono sconsigliati perché lo rovinerebbero.

Laccato è un tipo di rifinitura che si applica su un pannello di origine lignea, è una verniciatura che ha un'ottima resistenza alla luce e può soddisfare un'ampia gamma di finiture: lucide, opache, metallizzate e  colorate. 
Rispetto al laminato, il laccato ha una resa estetica sicuramente superiore, di maggior pregio e  quindi con dei costi più elevati. L’aspetto è uniforme e non rende visibile lo stacco tra superficie verticale e quella dei bordi del mobile.

Per una buona manutenzione è consigliabile utilizzare uno straccio morbido o in microfibra e detersivi non abrasivi. Per le macchie più ostinate  si può usare, ma solo per i laccati lucidi, l’alcool etilico molto diluito. Assolutamente controindicati  trielina, acetone, diluenti e ammoniaca, come pure creme abrasive e pagliette in acciaio. In caso di ammaccature esiste in commercio un prodotto per ritocchi.

Considerate le caratteristiche di questi due materiali si potrebbe pensare anche a cucine  composte da entrambi, magari con un top e struttura in laminato e ante e rifiniture laccate. Il mercato a tale proposito offre un'ampia gamma di soluzioni.  



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