Totomoxtle


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Totomoxtle è un nuovo materiale per impiallacciatura ottenuto dalla lavorazione del rivestimento delle pannocchie del mais cimelio. E' una particolare qualità di mais messicano che presenta una naturale diversità della colorazione delle foglie che racchiudono la pannocchia e che va dal viola intenso ai neutri dalle calde sfumature.

L'ideatore del progetto  è il designer messicano Fernando Laposse.  Il recupero della produzione di un mais autoctono, oltre ad aver portato alla realizzazione di un nuovo prodotto rigenerato ha contribuito anche a garantire agli agricoltori locali una maggiore sicurezza economica aiutandoli ad uscire dalla grave condizione d'indigenza nella quale riversavano.

Le cause del forte calo di produzione di questo mais locale erano state provocate dagli accordi commerciali che il governo messicano aveva sottoscritto a livello internazionale e che prevedevano l'afflusso di semi stranieri altamente modificati e l'uso aggressivo di erbicidi e pesticidi. E' noto, tra l'altro, che il mercato spesso privilegia prodotti con caratteristiche standardizzate. Nel caso del mais si era andato gradatamente imponendo il commercio di semi geneticamente modificati e ibridi e acquistabili solo da grandi società mettendo così in crisi la produzione e l'esportazione del mais locale. La maggior parte del mais raccolto veniva utilizzato soprattutto per nutrire il bestiame o essere trasformato in prodotti secondari come dolcificanti per alimenti oppure  bio-plastiche, quindi la qualità nutrizionale non era più una priorità e nemmeno una qualità. L'unica speranza di salvare il mais cimelio era nelle mani delle popolazioni indigene che continuavano a piantarlo più per tradizione che per guadagno. 

Un altro aspetto importante da non sottovalutare è che la diversità genetica è e deve rimanere una priorità e, in questo caso, salvare questa particolare specie di mais autoctona potrebbe aiutare ad affrontare meglio le sfide climatiche che ci attendono in quanto si presta ad essere coltivata in un clima particolarmente caldo e secco.  

Fernando Laposse per la realizzazione del suo progetto collabora da qualche anno con gli abitanti di Tonahuixtla, un piccolo villaggio di agricoltori e pastori mixtechi nello stato di Puebla, e il CIMMYT la più grande banca di semi di mais del mondo. Lentamente si stanno reintroducendo i semi autoctoni nel territorio e ripristinando l'agricoltura tradizionale ma con nuove finalità: quella di produrre un materiale rigenerato  e salvare questa specie unica di mais.

L'involucro esterno delle pannocchie una volta raccolto viene lavorato da un gruppo di donne locali che lo trasformano in totomoxtle che per le sue qualità estetiche e meccaniche in futuro potrebbe essere utilizzato in diversi settori: da quello dell'interior design all'architettura, da quello degli imballaggi al settore del tessile e della moda.