SEDIA SPAGHETTI o SPAGHETTI CHAIR - 101 (1979)


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05 Dec
05Dec

Firmata da Giandomenico Belotti (1922- 2004) per Alias l'azienda che lui insieme a Enrico Baleri e Carlo Forcolini avevano fondato  a Bergamo nel 1979.  Rimane un simbolo nella storia del design ed è la prima delle sedie Alias entrate nella collezione del MoMA di New York e che fa parte della collezione permanente al Triennale Design Museum di Milano.‎ 

E' realizzata con fili in PVC colorato tesi intorno ad un esile telaio in acciaio tubolare che costituisce la seduta e lo schienale. Ha una linea pulita, essenziale, insolita ma pratica per il tipo di rivestimento. Dal punto di vista ergonomico SPAGHETTI CHAIR 101 è un prodotto che nonostante la sua leggerezza si adatta perfettamente al peso e alla forma di chi vi si siede.

Ricorda le sedute in corda di Hans Wegner o quelle di Poul Kjaerholm  ma l'uso di un materiale innovativo come il PVC e la struttura essenziale e leggera la rende un oggetto unico. 

Giandomenico Belotti nasce a Bergamo il primo dicembre 1922. Studi presso l'Istituto superiori di industrie artistiche, Isia di Monza e il liceo artistico di Brera. si iscrive alla Facoltà di architettura del Politecnico di Milano nel 1941, seguendo un percorso formativo che si protrae per lungo tempo e durante il quale Belotti alterna numerose esperienze lavorative. Si occupa di restauro, arredo urbano e design industriale. Collabora con vari enti privati nazionali e musei e artisti come lo scultore Marino Marini. Progetta per aziende come Lucente, Foppapedretti, Ascom e Artnet. Lavora molto all'estero in Paesi in via di sviluppo come l'Argentina, Faso, Costa Rica, Burkina, Capo Verde, Mozambico e Tunisia per la realizzazione di importanti opere architettoniche. Muore a Bergamo nel 2004.




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