Umidità? Sì ma non troppa...


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Umidità: troppo o troppo poco è sempre un problema che va drasticamente risolto soprattutto per la salute della casa e di chi ci abita.


Da cosa può essere generata?

  • INFILTRAZIONE DEI MURI delle nostre case che sono fatti di una struttura porosa nella quale ci sono delle piccole fessure. L'umidità esterna penetra facilmente tramite esse, specialmente in presenza di climi  umidi
  • CAPILLARITA' DEI MURI dovuta a strutture di fondazione costruite male. Queste permettono all'acqua di penetrare nei muri.

  • CONDENSA DI VAPORE, gli sbalzi di temperatura, in combinazione con una scarsa areazione, possono portare alla formazione di condensa, sia sui muri che sulle finestre

  • PERDITE DI ACQUA un rubinetto gocciolante dalla lavatrice o dalla lavastoviglie possono creare un ambiente molto umido e danneggiare muri o pavimenti soprattutto nei bagni o nelle cucine
  • ATTIVITA' DOMESTICHE come fare il bagno o la doccia, cucinare, usare l'asciugatrice o lavare i pavimenti sono attività che aumentano l'umidità della casa 

Quanta umidità deve esserci nelle nostre case per non creare problemi alla salute?

Sebbene temperatura e umidità relativa in casa siano spesso frutto di preferenze personali è stato scoperto che l'umidità dovrebbe aggirarsi intorno al 50 - 60%, con una temperatura tra i 19°e i 24°. Il livello di umidità non dipende solo dal clima e dal luogo in cui si vive ma anche dalle diverse attività domestiche praticate, quali cucinare, stirare, fare il bagno, pulire o utilizzare l'asciugatrice.

Come possiamo capire, ad occhio, che il livello di umidità nella nostra casa è sbagliato?

Da un semplice test visivo: la presenza di condensa sulle finestre soprattutto in bagno, in cucina e in aree con superfici di vetro. Altri segni di eccesso di umidità sono macchie umide, muffa e pittura o carta da parati che si scrosta. Si può anche notare odore di muffa su queste superfici. Se si soffre di allergie con livelli alti di umidità tendono ad aggravarsi.

Come possiamo prevenire il problema?

  1. Ventilare le stanze aprendo porte e finestre meglio se collocate su pareti opposte in questo modo la circolazione dell'aria sarà avvantaggiata
  2. i mobili appoggiati a pareti esterne andrebbero essere allontanati per favorire la circolazione dell'aria
  3. corretta ventilazione nei bagni e in cucina magari disponendo di una buona cappa che non serve solo ad assorbire i cattivi odori
  4. utilizzare i deumidificatori in commercio ve ne sono di fissi e di portatili. A fare la differenza è la necessità di doverlo trasportare da una stanza all’altra. In genere, i deumidificatori fissi e portatili. All’interno di queste due principali categorie, poi, si possono fare delle ulteriori differenze in base alle caratteristiche tecniche dell’apparecchio. A seconda del processo fisico sfruttato per la deumidificazione dell’aria si distinguono due categorie di prodotti: i deumidificatori essiccativi o passivi e i deumidificatori meccanico-refrigerativi.

Nei primi grazie ad una ventola  l’aria viene spinta verso un materiale essiccante che reagisce chimicamente e condensa in acqua l’umidità presente nell’aria. Quando i pori del materiale assorbente sono completamente pieni d’acqua, il processo di deumidificazione si blocca ma può essere rigenerato o mettendolo a contatto con una corrente d'aria per ridurre l'umidità intrappolata oppure sostituendolo. Periodicamente occorre svuotare l’acqua raccolta nel serbatoio.

Vorrei segnalare un prodotto (indicato nell'immagine che segue con un punto rosso) poco impegnativo sia per il prezzo, l'ingombro, la  modalità d'uso ed efficace, AERO 360°.

Nella seconda tipologia l'aria viene aspirata da una ventola e spinta verso una serpentina di raffreddamento e a contatto con quest’ultima il vapore acqueo presente nell'aria si condensa e l’acqua viene raccolta in un serbatoio. Diciamo che per il tipo di funzionamento questi deumidificatori funzionano meglio in zone con temperature elevate.






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