Umidità giusta nel posto giusto


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Un livello troppo basso di umidità è altrettanto preoccupante perché può avere sull'organismo effetti non piacevoli e provocare mal di gola, secchezza delle vie respiratorie e delle mucose, allergie dovute al sollevamento delle polveri e ostruzioni delle vie nasali, pelle disidratata e occhi arrossati. 

Il fenomeno è tipicamente invernale quando l'accensione degli impianti di riscaldamento riducono al minimo l'umidità in casa. A questo punto è indispensabile ristabilire la presenza di umidità giusta negli ambienti domestici 

  • arieggiando e spalancando le finestre per dieci minuti circa  tutti i giorni 
  • mantenere nelle camere da letto una temperatura appropriata che oscilli tra i16-18°C ed in soggiorno tra i 18°-20°C
  • ricorrere alla classica vaschetta piena d’acqua per ogni calorifero, soluzione economica ed efficace ma  se ancora non è sufficiente possiamo utilizzare apparecchi umidificatori

Ne esistono di tre tipologie:

  • umidificatore a vapore freddo o evaporativo composto da una vaschetta meglio se in ceramica oppure in PVC con dentro dell'acqua e posizionata sopra o di lato al termosifone. Il calore del calorifero fa evaporare l'acqua che si diffonde così nell'ambiente. E' una tipologia diffusa, economica e dalle forme più varie;


  • umidificatore a vapore caldo che riscalda l'acqua fino ad ebollizione e poi rilasciata nell'aria sono però piuttosto rumorosi e tendono ad incrostarsi in presenza di acqua particolarmente ricca di calcare ;
  • umidificatore a ultrasuoni che colpiscono l'acqua creando delle vibrazioni che la trasformano in nebbiolina di vapore freddo, sono più silenziosi, hanno un flusso migliore di vapore e consumano meno energia.


I modelli più semplici hanno solo il pulsante di accensione e spegnimento altri   possono essere dotati di sistemi che permettono di controllare il livello di umidità nella stanza in questo modo una volta raggiunto quello ideale, l’apparecchio si spegne. La presenza di un  timer può essere utile perché in questo modo è possibile programmare l'accensione  dell'apparecchio qualche ora prima del nostro rientro a casa.

Bisogna rispettare alcune importanti norme come evitare inutili ristagni soprattutto quella di se si lascia tanta acqua ristagnare nel serbatoio perché potrebbe provocare la formazione di muffe e batteri. Al contrario dimenticarsi di caricarlo con l'acqua porterebbe una volta acceso ad un surriscaldamento del motore e ad uno spreco di energia elettrica. Meglio utilizzarli solo quando si è in casa, altrimenti sceglierne uno con la funzione di autospegnimento quando non c’è più acqua. L’umidificatore potrebbe essere dotato di un filtro HEPA, come quello presente nella maggior parte degli aspirapolvere, che trattiene la polvere, e di una vaschetta dove mettere le essenze, da utilizzare con parsimonia perché  possono essere allergeniche e irritanti.