Il profumo del pane fatto in casa


2 min letti

Credo che nessuno riesca a resistere al profumo intenso del pane appena sfornato. Evoca ricordi piacevoli e personalmente ne ho molti come la nonna che in campagna lo preparava per la settimana. La guardavo impastarlo con le sue mani rugose. Aggiungeva il lievito madre che aveva ereditato dalla sua mamma, farina e acqua e poi lo faceva riposare, a lungo, fino a quando non era pronto per essere sistemato nel forno a legna. Aspettavo con ansia che fosse sfornato ed il suo profumo riempiva le stanze di tutta la casa mentre il suo colore, giallo dorato, da solo bastava a risvegliare la fame e la voglia di addentarlo subito. Il suono croccante della sua crosta che cedeva sotto  i denti completava quel piccolo grande piacere. 

Per tutti i nostalgici  da tempo sono stati messi sul mercato dei piccoli elettrodomestici in grado d'impastare, far lievitare e cuocere  per riprodurne la fragranza ed il profumo  del pane fatto in casa.

L'uso non è affatto complicato e di solito è facilitato da guide allegate al momento dell'acquisto. Basta dosare i vari ingredienti e metterli nel cestello di cui è dotato nell'ordine corretto e attivare il dispositivo a seconda del tipo di cottura scelta. Dopo qualche ora, quando il segnale acustico della macchina ci avviserà, potremo  estrarre dal cestello il nostro pane caldo, dorato e profumato.

Questo piccolo elettrodomestico è un incrocio fra una impastatrice ed un fornetto elettrico in grado di mescolare gli ingredienti con una pala mantecatrice, farli lievitare e cuocere  ad una temperatura adeguata grazie alla presenza di una resistenza interna che produce calore. La possibilità di scegliere fra diversi programmi ci permette di preparare diversi tipi di pane e prodotti da forno.

Quali sono gli aspetti importanti di cui tener conto al momento dell'acquisto?

  • La capacità che  dipenderà dalla quantità di pane che dovrà essere preparato in base ai componenti della  famiglia  tenendo conto che,  se ben conservato in un sacchetto di cotone, potrà durare quasi una settimana;
  • l'ingombro infatti è  una macchina che scalda molto quindi va collocata in un punto del piano d'appoggio della cucina arieggiato, di comodo accesso per  effettuare i vari passaggi per la preparazione dell'impasto, per utilizzarla a coperchio aperto e poi pulirla. Quindi se disponiamo di uno spazio ampio e comodo potremo scegliere modelli dal formato importante altrimenti meglio optare per quelli dalle dimensioni più contenute;
  • la quantità di programmi non incide sulle prestazioni della macchina, infatti alcune possono arrivare ad averne anche più di 10 ciò che conta è il risultato finale. In genere i programmi più comuni sono quelli per il pane bianco, integrale, con farine senza glutine e solo impasto per la preparazione di focacce, pizze e altri lievitati. Nei modelli di recente produzione si può trovare anche il programma per preparare la marmellata e lo yogurt; 
  • i consumi sono regolabili  grazie ad un timer che permette di programmare la lavorazione degli ingredienti in orari desiderati come di notte quando le tariffe energetiche sono più basse ed avere  il pane  pronto al mattino per iniziare bene la nostra giornata.