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Eliminare la muffa nera

E' uno dei problemi più diffusi nelle nostre case. La muffa nera non ha solo un aspetto sgradevole ma la sua presenza può avere degli effetti negativi sulla nostra salute soprattutto quelli respiratori inclusa l'asma ed essere di polmoniti.

E' un problema che interessa non solo la cucina e il bagno a causa dell'umidità ma anche altri punti della casa soprattutto in presenza dei così detti ponti termici. Sono punti poco isolati come pareti esposte a nord oppure vani finestre dove gli sbalzi di temperatura possono dare origine a questo sgradevole problema.

Se non vogliamo ricorrere a dei professionisti per affrontare il problema a fondo con appositi trattamenti delle pareti possiamo iniziare a fare qualcosa  con soluzioni fai da te per ridurre o contenere il problema.

Fra questi l'uso della candeggina per uccidere la muffa è una delle soluzioni più comuni oppure ricorrendo a metodi naturali come l'aceto bianco e il succo di limone. Esistono in commercio anche spray antimuffa che utilizzano sostanze chimiche per affrontare il problema.

Ma attenzione, eliminare la muffa nera è solo il primo passo per garantire che la tua casa sia priva di muffa per sempre.

La muffa è causata dall'umidità, sia su una superficie che in un ambiente umido. Si può pulire più volte ma se non si elimina la fonte di origine del problema questa continuerà a formarsi.

Le cause potrebbero dipendere dal sistema di riscaldamento, ventilazione, cattivo isolamento dell'ambiente. 

La maggior parte degli esperti concorda sul fatto che il primo passo per affrontare il problema è un semplice lavaggio e pulizia.

Se si dispone di muffa superficiale su pareti o superfici, è possibile pulirla con una soluzione saponosa e sciacquare via. 

Una soluzione di candeggina diluita è un buon modo per rimuovere eventuali muffe che crescono su superfici bianche e non porose, come controsoffitti e piastrelle in cucina o in bagno.

Attenzione però all'utilizzo, indossare guanti e mascherina per proteggersi dai fumi tossici che sprigiona la candeggina.

Se uno scrub iniziale con candeggina non rimuove gran parte della muffa si può bagnare le macchie di muffa con la candeggina lasciandola agire per almeno 15 minuti prima di rimuoverla.

Per le aree più danneggiate si può immergere panni di cotone nella candeggina e lasciarli sull'area interessata durante la notte. Anche in questo caso meglio effettuare un piccolo test sulla superficie da trattare per evitare danni.

E' possibile sostituire la candeggina con dell'aceto bianco per trattare le aree di muffa che si trovano su superfici porose.

Infatti la candeggina distrugge le spore della muffa che crescono su una superficie dura, ma se questa si è estesa al di sotto della superficie, l'aceto bianco è la scelta migliore perché penetrando nella superficie impedisce alla muffa  di ricrescere". 

La pulizia con il bicarbonato di sodio si è rivelata efficace per eliminare la muffa nera dallo stucco tra le piastrelle.

Sarà sufficiente mescolare una parte di perossido di idrogeno con due parti di bicarbonato di sodio. Applicare la pasta sulla malta utilizzando un vecchio spazzolino da denti, quindi lasciare agire per 20 minuti prima di risciacquare con acqua fredda.

Si potrebbe provare anche con un cucchiaino di olio di melaleuca con 1 tazza d'acqua. Spruzzare la soluzione e lasciare in posa per almeno un'ora, quindi pulire con un panno o una spugna. L'olio dell'albero del tè è un fungicida naturale che può uccidere le spore della muffa.

La muffa può colpire e diffondersi anche  sulla tenda della doccia e il modo migliore per eliminarla è un lavaggio caldo in lavatrice alla temperatura indicata sull'etichetta. Aggiungendo uno o due teli da bagno al carico, si aumenterà la possibilità di rimuovere la muffa nera poiché il loro tessuto testurizzato eliminerà lo sporco dalla tenda prevenendo gli strappi e agendo da tampone. 

Per concludere, per prevenire la formazione di umidità e muffa in casa verificare che vi sia una buona ventilazione mentre l'aria condizionata e l'uso di deumidificatori possono contribuire a ridurre il problema ancora prima che si manifesti.