Ad ogni casa il suo profumo


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La pratica di profumare gli ambienti era già in uso presso gli Egiziani, i Greci ed i Romani che si avvalevano di essenze aromatiche come la mirra, l'incenso, la cannella, i legni odorosi, l' olio di pino e olivo, spezie che provenivano dall'India. 

Nel Medioevo era diffusa l'abitudine di  coltivare piante aromatiche  che venivano impiegate sia  in cucina quanto per  profumare la casa. Si spargevano abbondantemente sul pavimento oppure sempre con queste erbe si preparavano delle palline che venivano poi posizionate in vari angoli della stanza al buio e in questo modo seccavano lentamente . Si preparavano anche vasi di erbe aromatiche e venivano semplicemente  sistemati nelle stanze perché rilasciassero il loro profumo.  

Oggi possiamo profumare le nostre case con

  •  metodi naturali 

  1. ricorrendo  all'uso di erbe e fiori profumati, coltivati  in vasi e appesi a mazzi  alla parete.
  2. coltivando piante e fiori aromatici in vasi da disporre  sul davanzale o in giardino nelle vicinanze    di porte e finestre. Ideali sono le viole, i gigli, i gelsomini, i garofani, le  violacciocche gialle il cui profumo è  intenso e gradevole. 
  3. utilizzando ciotole di acqua profumata e palline di erbe aromatiche 
  4. acquistando legni aromatici come il ginepro, il noce americano, il sandalo, il cedro la cui profumazione risulta particolarmente persistente e gradevole e si presta ad essere combinata con altre essenze.  

Qualche breve consiglio per prepara le erbe aromatiche per la profumazione della casa.

Per i vasetti di erbe aromatiche per la casa  basta farle essiccare, fiori e foglie separatamente, e mescolarli con con sale grosso e mezzo di polvere di giaggiolo. Chiudere i vasetti ermeticamente e lasciarli al buio per circa tre settimane. Superato il periodo aprire il vasetto e mescolarle con spezie e oli essenziali a piacere. Il profumo risulterà duraturo e gradevole. 

Mentre a per le palline profumate si prende a scelta un'arancia o un limone o un cedro sulla superficie, si pungono su tutta la superficie e  nei fori si inseriscono dei chiodi di garofano. Per aumentare la profumazione si può passare ulteriormente  il frutto nella polvere di cannella, zenzero, noce moscata e giaggiolo e poi riporlo  in un angolo buio della stanza fino a quando non si sarà seccato completamente.

Per la realizzazione dei cuscinetti basta riempire dei sacchetti con fiori essiccati come luppolo, camomilla, agrimonia, caprifoglio, olaria e cucirli. Avranno la durata di circa un anno.


profumatori già pronti  vanno scelti cercando d'individuare le profumazioni più gradevoli per noi adattandoli bene con l'ambiente nel quale dovranno essere inseriti. Possono presentarsi con un design particolare ed accattivante. Possiamo scegliere fra

  1.  profumatori d'ambiente a bastoncini  in legno che impregnandosi di profumo essenziale lo diffondono lentamente in tutto l’ambiente. E' consigliabile collocarli a circa un metro da terra per ottenere una diffusione più efficace dell'aroma. Si prestano bene per piccoli spazi. Evitare di posizionarli sopra  mobili in legno perché rovesciandosi potrebbero macchiarlo e soprattutto lontano da sorgenti di calore. Consiglio di non usare più di sei bastoncini per volta pensando di ottenere una profumazione più intensa perché si rischia che l'essenza venga assorbita troppo con una diffusione minima. I bastoncini vanno girati almeno una volta o due alla settimana. Finita la fragranza, si può riutilizzare il diffusore ma è meglio sostituire i bastoncini.
  2. bruciatori di essenza il cui funzionamento consiste nel riscaldare un'essenza profumata oppure degli oli essenziali con una piccola candela sistemata al di  sotto di un recipiente oppure utilizzando un corpo elettrico scaldante. Sono una soluzione pratica ma di breve durata. 
  3. profumatori d'ambiente a ultrasuoni funzionano propagando le particelle di fragranza sotto forma di vapore freddo profumato. La fragranza non viene bruciata ma ionizzata pertanto anche i principi attivi degli oli non vengono alterati. Questi diffusori spesso sono anche umidificatori e svolgere in più una funzione cromo-terapica in quanto il diffusore emette gradevoli colorazioni che cambiano ad intervalli regolabili.
  4. profumatori ad azione catalitica, o lampade catalitiche, bruciano l’essenza per effetto della catalisi. Sono dotati  di un catalizzatore che viene riscaldato a contatto con una fiamma solo per alcuni minuti, poi la fragranza viene diffusa nell'ambiente in maniera graduale, fino all'esaurimento del liquido contenuto nel recipiente di ceramica.  Rispetto ad altri tipi di profumatori, le lampade catalitiche permettono anche di neutralizzare i cattivi odori in breve tempo, rendendo l’aria più respirabile. Il primo profumatore ad azione catalitica risale agli inizi del 1800, quando furono introdotti negli ambienti ospedalieri per purificarne l'aria.

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