Qualche idea per illuminare le tue piante


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Se desiderate godere al meglio la vista delle vostre piante anche di sera, in aggiunta alla luce dell'ambiente  si possono utilizzare differenti sorgenti luminose.

Una luce circoscritta con un cono di luce abbastanza ristretto contribuisce a dare rilievo alle piante accentuandone la forma e il disegno rendendo i colori più vivi.

Si  possono ottenere effetti interessanti con giochi di luce ed ombra creati da lampade direzionali e anche la pianta più semplice potrà diventare  qualcosa di straordinario.

Potrà essere una piccola lampada sospesa posizionata abbastanza vicino sopra alla pianta oppure una lampada incassata nel soffitto che proietterà un intenso raggio di luce sulle piante e sugli oggetti accanto.

Si potrà collocare un faretto sotto la pianta, soprattutto se è ha una dimensione importante, creando un interessante disegno astratto di ombre vistose e distorte che sottolineranno il suo contorno.

Ponendo  un faretto davanti alla pianta si metteranno in rilievo i dettagli e i colori delle foglie ottenendo delle ombre che richiamano la struttura che risulterà così particolarmente evidente se vicino ad una parete o una superficie omogenea.

Si possono combinare le traiettorie della luce ponendole frontalmente e sulla parte inferiore della pianta o gruppi di piante evidenziando un'area ristretta. La luce diretta produrrà delle ombre pronunciate che sottolineranno la forma della pianta o dei fiori, mentre quella proveniente dal retro creerà un effetto più morbido.  

Con la collocazione laterale del cono di luce, proveniente da un faretto a parete o dal soffitto, si otterrà un effetto morbido che creerà una fitta trama sul fogliame della pianta.

Dovendo scegliere le sorgenti luminose  si può optare per lampade di diverso tipo e  in grado di emettere luce con  intensità e qualità diversa oltre a generare calore che favorirà la crescita più rigogliosa delle nostre piante.

La luce migliore è quella con uno spettro luminoso estremo, quella rossa e quella blu, perché queste sono le frequenze luminose assorbite principalmente dalla clorofilla presente nei tessuti verdi delle foglie, quindi più adatte a stimolare la funzione fotosintetica e il conseguente sviluppo vegetativo della pianta.  

Le comuni lampade al neon al contrario presentano alcuni svantaggi come l'elevato consumo energetico, la bassa durata e l’elevata emissione di calore, che rischia di danneggiare i tessuti delle foglie soprattutto se si trovano troppo vicini alle lampade. 

Le meno costose sono le lampade fluorescenti che possono essere scelte in base alla fase di sviluppo della pianta:

  • quelle a luce bianca o “daylight” che sono adatte per stimolare lo sviluppo vegetativo della pianta, soprattutto nelle sue prime fasi di crescita;
  • quelle a luce calda, le “warm light”, che sono più indicate per stimolarne la fioritura.

L’intensità di luce di queste lampade non è mai molto elevata, così come il calore che emettono, permettendoci di coltivare piantine in piccoli spazi senza il rischio di bruciarne le foglie se troppo vicine alla fonte luminosa.

Le più indicate però sono le lampade a LED che  emettono luce rossa e luce blu, modulabile a piacimento, ideali per favorire la fotosintesi clorofilliana: proprio per questo sono le più efficienti per la coltivazione delle piante. 

E' vero costano un po' di più rispetto alle normali lampade al neon ma presentano numerosi vantaggi come il basso consumo di energia e la lunga durata. Non si scaldano quindi non si corre il rischio di bruciare le foglie se sono troppo vicine alla lampada!

Si possono trovare anche  i pannelli a Led da appendere sopra le piante coltivate in casa.

L'uso di lampade a sospensione, da sistemare al di sopra dei vasi, permette di diffondere uniformemente la luce su tutta la pianta ed essere regolata gradualmente, man mano che questa cresce e si sviluppa.