Creare i giusti contrasti


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Come ho ripetuto più volte  negli articoli precedenti una singola tipologia di luce non è sufficiente a trasformare uno spazio in uno scenario interessante e creativo. L'uso  di differenti sorgenti luminose invece creerà una combinazione di luce e ombra che ci permetterà di leggere la tridimensionalità degli oggetti presenti in una stanza ridisegnandone il volume in modo più personale.

Questo vale anche per la luce naturale: troppa luce o troppo buio finiscono per appiattire ogni cosa mentre il gioco equilibrato fra queste due valenze rende tutto più carico di  interesse come nell'immagine che vediamo qui sopra.   

Per creare una condizione di luce vivace e dinamica potremmo divertirci a giocare con effetti di controluce. Per esempio per un oggetto scuro, come una scultura, un vaso, un complemento d'arredo potremo utilizzare una luce posteriore, naturale o artificiale, che metterà in risalto il suo profilo e combinarla con una luce anteriore, naturale o artificiale, che farà emergere  i dettagli e ne ridisegnerà la forma. Nell'immagine che segue si vede un vaso e in questo caso il contrasto luminoso ed il gioco di ombre sulla parete create dalle due diverse sorgenti luminose rendono quest'angolo della stanza unico e suggestivo.

Un altro esempio interessante è quello che segue. La collocazione a scacchiera dei contenitori pensili è stata valorizzata ed accentuata dal contrasto luminoso della parte di fondo  e la parte frontale, invece, volutamente lasciata in ombra. In questo modo il gioco delle due luci ha aumentato la plasticità geometrica del mobile che sembra emergere dalla parete e ha valorizzato le sagome  degli oggetti appoggiati

I contrasti di luce nella composizione che segue sono meno netti ma ugualmente  suggestivi. Sono giocati sulle ombre ben definite come quelle dei rami sulla parete del vano rivestito in legno a sinistra e le morbide sagome dei soprammobili fortemente illuminati. I contenitori  sulla parete dal colore piatto ed uniforme  sembrano  staccarsi da essa e fluttuare liberamente. 

Consiglio, quindi, di provare  a cercare effetti interessanti provando e riprovando, in modo libero e creativo, per ottenere  effetti che ci convincano. In linea di massima  oggetti dalla forma interessante ed inusuale vanno retroilluminati perché in questo modo la sagoma  risalterà molto meglio in controluce piuttosto che con illuminazione frontale. Può essere sufficiente una luce dal basso  ottenuta ricorrendo ad un faretto incassato a pavimento.

Un oggetto illuminato dall'alto proietterà un'ombra ben definita sulla superficie sottostante. Utilizzando un'unica sorgente luminosa si otterrà un'ombra ben disegnata mentre  utilizzando due luci incrociate si otterrà un'ombra più tenue.

Per valorizzare la sagoma di un oggetto o una scultura  è meglio usare un'illuminazione omogenea  mentre se si vuole valorizzare un lato rispetto ad un altro allora si potrà concentrare la luce solo quello lasciando che sfumi sul lato opposto.